Il progetto BiciNerviano???

Il progetto BiciNerviano fu presentato all'amministrazione comunale di centro sinistra presieduta dall'allora Sindaco Enrico Cozzi, più precisamente, proposi l'iniziativa all'assessore Carolina Re Depaolini (pubblica istruzione). Esposi il progetto a Carolina in conseguenza al periodo di blocco della circolazione auto che in quel periodo veniva imposto a Milano. Dicembre 2015, ero particolarmente irritato dal fatto che a Milano si attivassero diverse iniziative di contrasto all'inquinamento e da noi, in periferia, dove la PM10 era di gran lunga oltre la soglia superata in centro città, tutto sembrava normale. Nessun blocco, zero comunicati dal comune e nessun atto si sensibilizzazione che arrivasse da associazioni, scuola, etc, solo qualche trafiletto sui giornali locali e nulla più. Il problema però c'era! ed era molto grave, tant'è che in quei giorni dovetti addirittura rinunciare all'uso della bici. Un paradosso: a Milano vietavano la circolazione in auto e in periferia era proibitivo andare in bici o a piedi. Chi come me si ostinava a perseguire le buone abitudini tornava a casa la sera con la gola in fiamme, tosse secca e vari disturbi respiratori.
WIRED 28 settembre 2016
Ebbene, tornando al progetto esposto all'amministrazione, non ho che da complimentarmi, fui accolto molto bene ed il progetto venne subito compreso ed apprezzato. Con l'assessore e altri collaboratori lo presentammo in sala Bergognone, poi al dirigente scolastico, al consiglio di istituto, poi ci furono anche interessanti incontri con gli alunni delle scuole e molte altre iniziative di cui c'è ancora qualche labile segno del nostro passaggio.
Oggi, è tutto diverso. È cambiata l'amministrazione, c'è stato un passaggio di consegne dalla vecchia giunta alla nuova ma pare che questa progetto non sia stato consegnato nel nei modi corretti.... o forse non è stato volutamente accolto con l'entusiasmo da me auspicato. Sta di fatto, che la sensazione personale è che bisogna ricominciare da capo, ma non credo di avere le forze necessarie per farlo. HELP!!!

Chiudo questa ennesima richiesta di aiuto con due articoli giornalistici che in qualche misura ricordano il presente ed il passato del nostro percorso e poi a voi la decisione se unirci in un progetto comune e condiviso... se inforcare i pedali... o se continuare così!
Alè

• La situazione attuale è tristemente visibile in questo nuovo aggiornamento (link)
• La situazione passata che mi stimolò a creare il progetto BiciNerviano risale a questo periodo (link).







Il progetto BiciNerviano???

Il progetto BiciNerviano fu presentato all'amministrazione comunale di centro sinistra presieduta dall'allora Sindaco Enrico Cozzi, più precisamente, proposi l'iniziativa all'assessore Carolina Re Depaolini (pubblica istruzione). Esposi il progetto a Carolina in conseguenza al blocco della circolazione auto che in quel periodo veniva imposto a Milano. Dicembre 2015, ero particolarmente irritato dal fatto che a Milano si attivassero diverse iniziative di contrasto all'inquinamento e da noi, in periferia, dove la PM10 era di gran lunga oltre la soglia superata in centro città, tutto sembrava normale. Nessun blocco, zero comunicati dal comune e nessun atto si sensibilizzazione che arrivasse da associazioni, scuola, etc, solo qualche trafiletto sui giornali locali e nulla più. Il problema però c'era! ed era molto grave, tant'è che in quei giorni dovetti addirittura rinunciare all'uso della bici. Un paradosso, mentre a Milano vietavano la circolazione delle auto, in periferia era proibitivo andare in bici per la tossicità dell'aria. Chi come me si ostinava a perseguire le buone abitudini tornava a casa la sera con la gola in fiamme, tosse secca e mal di testa.

WIRED 28 settembre 2016
Ebbene, tornando al progetto esposto all'amministrazione, non ho che da complimentarmi. Fui accolto molto bene ed il progetto venne subito compreso ed apprezzato. Con l'assessore e altri collaboratori lo presentammo in sala Bergognone, poi al dirigente scolastico, al consiglio di istituto, poi ci furono anche interessanti incontri con gli alunni delle scuole e molte altre iniziative di cui c'è ancora qualche labile segno del nostro passaggio.
Oggi, è tutto diverso. È cambiata l'amministrazione, per cui c'è stato un passaggio di consegne dalla vecchia giunta alla nuova ma pare che questo progetto non sia stato consegnato nel nei modi corretti.... o forse non è stato volutamente accolto con l'entusiasmo da me auspicato. Sta di fatto, che la sensazione personale è che bisogna ricominciare da capo, ma non credo di avere le forze necessarie per farlo. HELP!!!

Chiudo questa ennesima richiesta di aiuto con due articoli giornalistici che in qualche misura ricordano il presente ed il passato del nostro percorso e poi a voi la decisione se unirci in un progetto comune e condiviso... se inforcare i pedali... o se continuare così!
Alè

• La situazione attuale è tristemente visibile in questo nuovo aggiornamento (link)
• La situazione passata che mi stimolò a creare il progetto BiciNerviano risale a questo periodo (link).







Pedalare per rimanere giovani

Perché molta gente abbandona l’auto per passare alla bici? Semplice! La bici è esercizio fisico e più esercizio fisico si fa meno si invecchia.


Si vedono sempre di più le persone, anche di una certa età, pedalare energicamente per le strade del nostro paese. Se chiedessimo loro perché scelgono la bici la risposta che sentiremmo è più o meno sempre la stessa. Pedalano per tenersi in forma. Infatti, è ormai risaputo che passare alla bici per gli spostamenti quotidiani è un bene per la salute ed è esercizio fisico anti-age. 
Andare in bicicletta per invecchiare lentamente non è però solo una diceria popolare, è soprattutto uno studio scientifico della King’s College di Londra e dell’Università di Birmingham.
Dotti, medici e sapienti ci spiegano che attraverso lo studio di un campione di ciclisti amatoriali in età avanzata, che la bici distoglie dalla sedentarietà prolungando sensibilmente le fasi dell’invecchiamento, facendo così apparire la popolazione inglese amica dei pedali, più giovane rispetto la fascia di popolazione inglese sedentaria.

Lo studio, pubblicato su The Journal of Physiology, ha visto reclutare 84 maschi e 41 femmine di età compresa tra i 55 e 79 anni per esplorare come il processo di invecchiamento colpisce il corpo umano. Inseriti in un programma che prevedeva un percorso ciclabile di 100 km da eseguire in meno di 6,5 ore, e 60 km in meno di 5,5 ore, (esclusi a priori, sedentari, fumatori, grandi bevitori riconosciuti inadatti al test), i partecipanti “buoni” sono stati sottoposti a una serie di prove per la durata di due giorni, al fine di determinare la condizione aerobica, polmonare e forza muscolare, usando l’attività ciclistica come un misuratore della forma fisica.
L’esito dell’esperimento ha dimostrato che l’età non è direttamente correlata alla condizione fisica, dimostrando che l’età più avanzata non equivale automaticamente ad un indebolimento, purché si mantenga uno stile di vita fisicamente attivo. Essenziale, dimostra lo studio scientifico, è fare una regolare attività fisica per riportare il corpo di un settantenne, al lento ringiovanimento fisico di un quarantenne.
Studio diretto dal professor Stephen Harridge, direttore del Cento scientifico di fisiologia.

Dalla Svezia arriva a noi la cultura della bici

IKEA presenta SLADDA, la bici che farà sembrare l’auto un mezzo da sfigati

Diciamocelo pure, il paese che ha fatto la storia delle due ruote con successi sportivi ineguagliabili e produzioni industriali che hanno esportato bici in tutto il mondo siamo noi, e ancora oggi,  nostre sono le bici più belle del pianeta. Pertanto è ovvio che  potevamo arrivarci anche da soli, ma tant’è che finisce sempre così!!! SLADDA arriva dalla Svezia. È una bici leggerissima e super accessoriata, pronta per essere montata dall’utente nelle sue molteplici funzioni e componibile in perfetto stile IKEA.
Cinghia a trasmissione, cambio automatico integrato nel mozzo, completamente antiruggine, telaio in alluminio e per finire, una superlativa scelta di accessori che va dal rimorchio portatutto al banalissimo lucchetto antifurto.
Ale #BiciNerviano





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I segnalibro


Migliaia di segnalibro distribuiti a tutti gli alunni degli istituti scolastici nervianesi